Le fibre naturali e 100% vegetali, perfette per un abbigliamento sostenibile

Le fibre naturali e 100% vegetali, perfette per un abbigliamento sostenibile

Morbide, ecologiche, economiche e pratiche da indossare, le nuove fibre per l'abbigliamento naturale e per l'arredo di origine vegetale uniscono innovazione e tradizione.

Le fibre vegetali sono ottenute dai semi (il cotone), dagli steli (canapa e lino), dalle foglie (il sisal o il banano), o dalla corteccia (lolla di cocco) di alberi e piante, hanno tutte in comune un componente fondamentale: la cellulosa.

Queste sostanze filamentose derivate da piante e animali possono essere filate e trasformate in fili e corde. La loro tessitura a maglia o intrecciata, permette di ricavare i tessuti, ideali per l’abbigliamento.

Scopriamo insieme le fibre naturali che, oltre ad essere ecologiche, sono anche 100% vegetali.

Cotone

Trasformato in cellulosa, è la fibra naturale più utilizzata al mondo, protagonista indiscusso dell’industria tessile mondiale. Le sue qualità sono tali - morbidezza, traspirabilità, resistenza, tra le altre - da farne la fibra naturale d’eccellenza per tutti i tipi di abbigliamento e i tessili per la casa. Il cotone organico o biologico è eco-compatibile purché lavorato in maniera sostenibile, senza l’uso di additivi chimici e spreco di acqua, e senza ricorrere allo sfruttamento dei lavoratori.

Lino

Fibra vegetale nota per la sua forza, è stata una delle prime ad essere raccolta, filata e tessuta. 

Canapa

La più venduta per la produzione di abbigliamento, cordami e carta. Estremamente resistente, è per questo sempre più utilizzata per la produzione di materiali da costruzione e bioplastiche. Trattata come il cotone viene però utilizzata per capi di qualità più alta. Deriva da una coltivazione dal bassissimo impatto ambientale non richiedendo l’uso di pesticidi e additivi chimici.

Iuta

E’ una fibra molto resistente. Dopo il cotone, è quella più utilizzata . Usata soprattutto per confezionare sacchetti, fornisce sostentamento a milioni di piccoli agricoltori.

Ramiè

Originario dell’Asia orientale, si ricava dalla corteccia della Bohemeria nivea, una pianta simile all’ortica proveniente dalla Cina. Si ricava il famoso filato bianco dall’aspetto setoso e molto resistente il cui potere assorbente e la cui densità ricordano quelli del lino.

Sisal o fibra d’agave

Ricavata dall’agave sisalana, succulenta adattata ai climi caldi, che cresce anche in regioni aride, nota per la sua ruvidezza e rigidità. Viene principalmente usato per la produzione di tappeti ed è un materiale ignifugo e isolante.

Fibra di bambù

Il bambù si sta rivelando una fonte inesauribile di materia prima per una vasta gamma di utilizzi. Se ne ricava una fibra completamente atossica, antibatterica e biodegradabile.

Fibre dalle alghe

Dalle alghe si ricava una fibra di cellulosa che si caratterizza per le straordinarie capacità rimineralizzati a contatto con la pelle e per la resistenza dopo numerosi lavaggi.

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